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nomade digitale canarie van

Come diventare un Nomade Digitale? La guida definitiva

In questi ultimi anni avrai sicuramente sentito parlare dei cosiddetti nomadi digitali. In parole povere si tratta di quelle persone che lavorano senza una dimora fissa, avendo invece la possibilità di potersi spostare da un posto all’altro – o addirittura da un Paese all’altro – senza che questo possa avere ripercussioni negative sul proprio rendimento professionale. Anzi, il più delle volte è assolutamente profittevole!

Ma come è possibile?

I nomadi digitali si chiamano così proprio perché nel loro lavoro e nelle loro competenze sfruttano le opportunità tecnologiche. Insomma, se dovessimo spiegare questo tipo di lavoro al nostro io di 15 anni fa (ma semplicemente ai nostri genitori/nonni), probabilmente ci riderebbe in faccia.

Ma cosa fanno in concreto? Chi è il nomade digitale?

Come diventare un nomade digitale?

Che lavoro fanno?

E le tasse come le pagano?

Davvero essere un nomade digitale conviene?

 

In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte queste domande, fornendo così una guida definitiva sul mondo dei nomadi digitali.

Iniziamo!

Chi è il nomade digitale

Un nomade digitale è quella persona che lavora a distanza grazie al modo in cui riesce a sfruttare le tecnologie offerte dal mondo digital, senza essere così vincolato ad alcuna sede fisica. In questo modo può lavorare in remoto, avendo quindi la possibilità di condurre una vita nomade.

Il nomade digitale ha quindi la massima libertà di muoversi, in quanto sceglie di abbracciare il lavoro a distanza come stile di vita. Per questo motivo non ci sono requisiti particolare per diventarlo, ma è semplicemente un’opzione per imprenditori e lavoratori a distanza che possono così lavorare viaggiando.

In concreto per lavorare occorrono semplicemente una connessione a Internet e dispositivi adatti alla propria attività – parliamo ad esempio di computer, smartphone, software di videoconferenza, macchine fotografiche. E’ in questo modo che i nomadi digitali accorciano ogni distanza e riescono a rimanere in contatto con clienti e datori di lavoro, ovunque siano nel mondo.

Insomma, la parola chiave è smart working  o WILD Working per i più avventurosi o chi mi segue da un po’. 

nomade digitale santorini

 

Diventare nomade digitale: da dove iniziare

Partiamo subito sciogliendo uno dei tanti falsi miti sul mondo dei nomadi digitali: scegliere questo stile di vita non significa lavorare meno e stare sempre in giro per il mondo. E’ soltanto una scelta, così come qualsiasi altro lavoro. Innanzitutto bisogna guadagnare abbastanza per vivere dignitosamente, ovunque si decida di andare. E il punto di partenza è semplicemente questo: coltivare competenze – le cosiddette skill.

Se non possiedi competenze specifiche sarà impossibile trovare spazio nel settore digital, rischiando di rimanerne completamente fuori.

Quali sono perciò queste competenze tra cui scegliere?

Sono davvero tante, e abbracciano settori anche molto diversi tra loro:

  • conoscere linguaggi di programmazione
  • realizzare e montare video
  • conoscere più lingue straniere
  • avere competenze in ambito commerciale
  • saper scrivere per web in ottica SEO

E questi sono soltanto alcuni!

Il punto è questo: non solo devi coltivare almeno una di queste competenze, ma devi essere uno dei più bravi del settore. Solo i migliori riescono a garantirsi una certa continuità, arrivando a ricevere compensi anche molto elevati.

Inizia quindi a studiare e frequentare corsi. Fai pratica – all’inizio puoi offrire i tuoi servizi gratuitamente, puntando invece ad arricchire il tuo bagaglio clienti – e leggi le storie di chi è partito da zero e ce l’ha fatta.

Così facendo potrai iniziare a fare un bilancio di spese e entrate, e capire al meglio come poter abbracciare questo stile di vita.

 

I migliori lavori che puoi fare

Oggi diventare nomadi digitali è più facile rispetto a qualche anno fa, grazie ai molti cambiamenti apportati dalla tecnologia e che hanno trasformato il modo in cui lavoriamo.

Ecco alcuni dei migliori lavori che puoi fare come nomade digitale.

Blogger

Probabilmente è il lavoro più antico dei nomadi digitali, ma ti permette davvero di lavorare in remoto da qualsiasi parte del mondo. La cosa bella è che puoi lavorare per te stesso oppure per altri.

Puoi anche monetizzare il tuo sito o blog, attraverso programmi di affiliazione o la vendita di spazi pubblicitari. In questo modo dipenderai solo da te stesso.

 

Graphic/Web designer

Il graphic designer si occupa della progettazione di loghi, poster, immagini, brochure, mentre il web designer è il responsabile della creazione di siti web.

 

SEO

Si tratta di uno specialista che si occupa dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Il suo compito è quello di definire la strategia da seguire per posizionare un sito rispetto a query che sono utili ai fini degli obiettivi stessi del cliente.

 

Traduttore

Lavorare come traduttore è un’ottima opzione se hai studiato lingue e traduzione. Così facendo puoi guadagnare soldi online viaggiando per il mondo.

 

Programmatore Web

Sei davanti al lavoro più popolare tra i nomadi digitali. Per questo è possibile trovare molti programmatori nei coworking di tutto il mondo. Ti assicuro che le offerte di lavoro in questo settore non hanno veramente limiti.

 

Social Media Manager

Questa figura professionale ha il compito di gestire i profili social per conto di un brand, di un’azienda, o anche di un personaggio pubblico. Può essere assunto per aumentare il coinvolgimento o l’esposizione di un prodotto, oppure semplicemente per far conoscere a più persone possibili il brand o l’azienda.

Strumenti utili per i nomadi digitali

Una volta che abbiamo visto quali siano alcuni dei lavori che ti consentono di diventare un nomade digitale, può esserti utile una breve lista – non esaustiva – di alcuni degli strumenti che uso anche io personalmente per valorizzare le tue competenze, tenere sotto controllo tutte le tue tasks e connetterti con le altre persone.

I miei preferiti:

  • ClickUp (lo uso per gestire i miei progetti)
  • Notion (Molto utile per gestire task, vita personale e tanto altro)
  • Fiverr (dove offrire/cercare lavoro)
  • Telegram (lo uso per comunicare con il team di AnotherStep)
  • Slack (utile per comunicare con team numerosi)
  • Microsoft To DO (gestire in modo veloce le task)

 

Eccone altri:

  • Asana
  • Trello
  • Smart Task
  • Live Webinar
  • Evernote
  • Mattermost

I posti migliori dove lavorare come nomade digitale

Anche se per il momento viaggiare è un po’ complicato, non significa non poter fare progetti futuri. Ecco allora che esistono – per ragioni diverse tra loro – alcuni Paesi che risultano essere migliori per chi lavora da remoto.

Ecco quali ho scelto per voi:

In generale, la scelta della meta è molto personale e varia in base al budget ed alle preferenze in termini di temperature. Io, per esempio, preferisco andare in mete calde, dove poter lavorare magari comodamente con i piedi nella sabbia o fare surf tra una call e l’altra. Non male come mete, non trovi?

nomade digitale lanzarote

Come paga le tasse un nomade digitale?

Una delle questioni più discusse – e più trascurate – è la tassazione di un nomade digitale. E’ inevitabile infatti che a un certo punto ci si debba confrontare anche con la disciplina fiscale.

I vantaggi fiscali che si possono ottenere spostandosi continuamente da Paese a Paese sono molti, ma questo non vuol dire che non si pagano le tasse!

La tassazione dei redditi delle persone fisiche è una materia che viene trattata in modo diverso da ogni Stato, talvolta cambiando notevolmente – da qui i potenziali vantaggi.

Vivere all’estero però non significa che i tuoi obblighi nei confronti dello Stato di provenienza cessano automaticamente.

Su questo tema il concetto cardine è quello di residenza fiscale. Il probelma è che questo concetto viene definito in modo diverso da ogni singolo Stato, per cui si possono creare alcuni disallineamenti – incertezze che nella maggior parte dei casi vengono risolte con l’applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni che sono state stipulate dagli Stati coinvolti.

Nel nostro caso può esserti utile sapere quando è che perdi la residenza fiscale in Italia. Ricorda che si tratta di criteri che devono essere rispettati congiuntamente per ottenere il trasferimento all’estero della propria residenza fiscale.

Ecco quali sono:

  • iscrizione all’aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero)
  • domicilio all’estero
  • residenza all’estero

 

Vantaggi di essere un nomade digitale

E’ vero: essere un nomade digitale può essere stressante e sfiancante per tutta una serie di motivi. Si possono riscontrare problemi tecnici con la destinazione tanto sognata, così come con i fusi orari. I problemi con i clienti possono essere maggiori e la mancanza di sicurezze può davvero scoraggiare e fare paura.

Ma essere un nomade digitale vuol dire anche godere di moltissimi vantaggi!

Innanzitutto puoi lavorare da qualsiasi parte del mondo, portando l’ufficio davvero ovunque. Hai soltanto bisogno di un computer e di una connessione.

Non hai particolari orari da rispettare. Questo ti permette di spezzare la routine e vivere la giornata come più preferisci. Dovrai soltanto rispettare le scadenze.

Insomma, vivere come un nomade digitale ti mette davanti a tante sfide, soprattutto con te stesso. Devi studiare, essere il migliore, non mollare.

Ma poi, ovunque tu sia, la vista sarà meravigliosa.

 

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